DigitAl lifelong pRevEntion

Area di ricerca: Prevenzione cardiovascolare

Il progetto DARE (DigitAl lifelong pRevEntion) è stato finanziato dal MUR all’interno del Piano Nazionale Complementare. DARE ha l’obiettivo di migliorare gli strumenti e le conoscenze che consentono di sfruttare l’enorme potenziale dei dati per definire, monitorare e prevedere le traiettorie della salute per il bene della promozione della salute e della prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

L’obiettivo di DARE è supportare il sistema sanitario nazionale, utilizzando i dati e le nuove tecnologie digitali per un monitoraggio lungo l’intero arco della vita: un obiettivo con impatto a livello sociale, culturale, economico ed etico. Ciò consentirà di creare e sviluppare, attraverso la ricerca, l’innovazione e la partecipazione di molteplici stakeholder, una comunità di conoscenza connessa e distribuita che produca, raccolga e metta a sistema conoscenze e soluzioni multidisciplinari (tecniche, etico-legali e organizzative) necessarie per affermare l’Italia come Paese leader nel campo della prevenzione digitale.
Il progetto DARE, coordinato dall’Università di Bologna (Prof. Lorenzo Chiari) si articola secondo un modello Hub & Spoke. Gli Spoke previsti sono tre: “Enabling Factors and Technologies for a Lifelong Digital Prevention” (Università degli Studi di Bologna); “Community-based Digital Primary Prevention” (Università degli Studi di Palermo) e “Digitally-enabled Secondary and Tertiary Prevention” (Università degli Studi di Tor Vergata). Il progetto è iniziato il 15 dicembre 2022 e si concluderà nel dicembre 2026.
 
Maria Cecilia Hospital partecipa al progetto DARE come partner contribuendo sia allo Spoke 2 all’interno del WP4 Digital tools for Primary Prevention che allo Spoke 3 all’interno del WP 2 Personalization and risk stratification tools e del WP4 Digitally-enabled biomarker discovery. Di seguito sono elencate le tre attività scientifiche:

Spoke 2, WP4

Development of innovative digital paths for primary prevention: digital advice for non-communicable diseases and personalized programs that reduce cardiovascular risk. DIPPER study

Collaboratori: Dott.ssa Anna Maria Malagoni, Ing. Francesco Maffessanti, Dott. Giovanni Vizzini

Questo pilot study si struttura secondo due direzioni di intervento: una prevede l’implementazione di un approccio digitale su larga scala di prevenzione primaria delle malattie non trasmissibili (NCD, non-communicable disease), l’altra la realizzazione di un programma di prevenzione primaria nell’ambito cardiovascolare supportato da sistemi di telemedicina.

Lo studio prevede l’accesso ad ampi database strutturati grazie a tecnologie IT al fine di identificare la popolazione a rischio di NCD e, specificatamente, di patologia cardiovascolare. Il team di lavoro adotterà tecnologie digitali all’avanguardia per aumentare l’aderenza alle raccomandazioni di prevenzione primaria delle NCD e sviluppare programmi personalizzati per ridurre il rischio cardiovascolare e promuovere modifiche nello stile di vita

 

Spoke 3, WP2

Coronary radiomics

Collaboratori: Dott. Angelo Squeri

Partner: Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Francesco Garaci)

La patologia coronarica e lo stroke sono tra le cause principali di disabilità e morte. Le due patologie sono intrinsecamente correlate, con fattori di rischio sovrapponibili e basi fisiopatologiche simili, e la prevalenza di patologia coronarica, anche asintomatica, è incrementata nei pazienti con eventi di stroke cerebrale.

Obiettivo dello studio l’identificazione di marker digitali dalla radiomica delle arterie coronariche in una popolazione con pregresso evento di stroke cerebrovascolare e in una popolazione di controllo, mediante lo sviluppo di uno score di rischio multiparametrico e multimodale, che includa feature radiomiche e biomarcatori, allo scopo di migliorare la prevenzione secondaria di patologie cerebrovascolari mediante approcci di imaging non invasivo innovativi.

Spoke 3, WP4

Biomechanical features for early detection of diabetic foot complications

Collaboratori: Dott.ssa Anna Maria Malagoni

Partner: Istituto Ortopedico Rizzoli (Lisa Berti), Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Orsola (Uberto Pagotto)

Il piede diabetico è una grave complicanza neuroischemica del diabete a carico degli arti inferiori e può presentare lesioni profonde dei tessuti con impatto negativo sulla qualità della vita e ingente spesa per il sistema sanitario. Obiettivo di questo pilot study è l’identificazione dei fattori predisponenti al rischio ulcerativo del piede in pazienti affetti da diabete di tipo 2, adottando un approccio multimodale e multistrumentale attraverso che consente l’integrazione di dati di tipo clinico/metabolico, biologico/biochimico e biomeccanico/funzionale.

Maria Cecilia Hospital contribuirà alla definizione dello score di rischio mediante la ricerca di biomarcatori circolanti di infiammazione. Il fine ultimo consiste nel contenere l’incidenza delle ulcerazioni del piede nelle persone con DM attraverso lo screening, la stratificazione del rischio ed il monitoraggio attento, combinando tutti gli strumenti e le tecniche di analisi e misura.